Leoni

Siamo i leoni: il simbolo del nostro gruppo

I bambini, ormai all'ultimo anno della scuola dell'infanzia, sanno di appartenere al gruppo dei Leoni, ma è necessario un simbolo di identificazione per poter riconoscere ed individuare il luogo dove recarsi ogni mattina per le attività. Ogni gruppo ha preparato il proprio simbolo realizzando, su una base di cartone ondulato, un leone con dei vecchi cd e cartoncini colorati. Sul cartellone ogni bambino ha scritto il proprio nome.

leoni

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Il colore delle emozioni

E’ iniziato il corso di Educazione alla Teatralità Creativa per i bambini grandi. La finalità di questo corso è quella di potenziare le capacità di espressione e di movimento dei bambini per far sì che arrivino a comprendere meglio e con maggior consapevolezza le loro risorse  e i loro limiti. Il gioco teatrale permetterà ai bambini di liberare sentimenti ed emozioni, di scoprire le proprie potenzialità comunicative e di socializzazione, di sviluppare capacità quali l’immaginazione e l’immedesimazione. Durante i primi incontri di teatro, una delle attività proposte era incentrata sulle emozioni. Le insegnanti hanno spiegato ai bambini l’importanza delle emozioni espresse dal volto durante una rappresentazione teatrale.

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Lettura e drammatizzazione della storia di Leone Gastone

Per consolidare l'appartenenza al gruppo dei leoni leggiamo la storia del leone Gastone (vedi allegato 1).

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ANNO SCOLASTICO 2019- 2020

Giochi salone

La destra e la sinistra

 I bambini, in età prescolare, iniziano a prendere consapevolezza di se stessi e dello spazio che li circonda, imparano, ad esempio, a distinguere la destra dalla sinistra. Inizialmente incontrano qualche difficoltà che genera in loro confusione e incertezza. Questo perché i piccoli, osservando le proprie mani, le vedono praticamente identiche.

In primis , abbiamo allora insegnato ai bimbi le parole "destra" e "sinistra",  facendo notare come, anche se apparentemente identiche, le mani si differenziano per quel che riguarda la specularità, se le facciamo scorrere l’una sull’altra, non sono sovrapponibili.

Per aiutarli a distinguerle correttamente, abbiamo poi “segnato” il dorso delle loro mani con due colori differenti, un pois rosso sulla destra, uno blu sulla sinistra.

In seguito, ai bambini sono state proposte attività motorie nelle quali hanno impiegato, alternativamente, la mano destra o la sinistra estendendo poi il concetto anche alla gamba e al piede corrispondente alla mano.

 

Giochi in salone

 

Alla scuola primaria

Nel mese di maggio e i nostri bambini grandi hanno vissuto la loro prima esperienza alla scuola primaria. Si sono resi conto di essere veramente cresciuti e hanno cominciato a sentire la necessità di volare più in alto. Tutti sono stati molto contenti di andare a confrontarsi con un ambiente nuovo e decisamente da grandi, dove il prossimo anno inizieranno la loro carriera scolastica.

Alla scuola primaria

 

Il leone

L’ultimo personaggio che abbiamo conosciuto del celebre romanzo “Il Mago di Oz” è il leone. Questo bizzarro personaggio è condannato da una terribile codardia che lo costringe a nascondersi da tutto e da tutti e a non scappare dagli altri animali solo perché questi hanno paura ad avvicinarsi a causa dei suoi ruggiti. Spaventato da ogni minimo pericolo conduce un'esistenza solitaria, dedita solo a una caccia necessaria per sfamarsi. 

Il leone

Il coniglio di Pasqua

L’avvicinarsi della Pasqua ci ha portati a realizzare una semplice decorazione per le classi e per il salone, facendo emergere le nostre abilità di bambini di grandi in grado di fare tutto in completa autonomia. Utilizzando carta dai colori primaverili, colla e forbici abbiamo realizzato un simpatico coniglio pasquale.

Coniglio

Leonardo, l'ultima cena e il linguaggio delle mani

La dottoressa Elena Mariani, laureata in Scienze dei Beni Archeologici e Storico Artistici, si occupa di didattica dell’arte realizzando laboratori. Ai nostri bambini ha raccontato “L’Ultima Cena”, il capolavoro di Leonardo, attraverso le emozioni che traspaiono dai volti dei dodici Apostoli riuniti attorno a Gesù, una scena muta, trattandosi di un dipinto, ma, al tempo stesso, molto eloquente.

leonardo

L'omino di latta

Prosegue il nostro lavoro sulla conoscenza e l’analisi dei protagonisti del Mago di Oz. Le insegnanti, come per i personaggi precedenti, hanno proposto ai bambini la realizzazione di un cartellone dal titolo: “L’omini di latta sogna di avere un cuore. A cosa serve?” I bambini hanno decorato l’omino di latta con la carta alluminio e la carta collage grigia. Successivamente ciascuno di loro ha ritagliato un cuore all’interno del quale sono state riportate le loro riflessioni in merito al tema: “E io? Quando uso il cuore?”. I cuori sono stati poi incollati sul cartellone intorno al nostro personaggio.

Latta

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