Leoni

Giochi salone

La destra e la sinistra

 I bambini, in età prescolare, iniziano a prendere consapevolezza di se stessi e dello spazio che li circonda, imparano, ad esempio, a distinguere la destra dalla sinistra. Inizialmente incontrano qualche difficoltà che genera in loro confusione e incertezza. Questo perché i piccoli, osservando le proprie mani, le vedono praticamente identiche.

In primis , abbiamo allora insegnato ai bimbi le parole "destra" e "sinistra",  facendo notare come, anche se apparentemente identiche, le mani si differenziano per quel che riguarda la specularità, se le facciamo scorrere l’una sull’altra, non sono sovrapponibili.

Per aiutarli a distinguerle correttamente, abbiamo poi “segnato” il dorso delle loro mani con due colori differenti, un pois rosso sulla destra, uno blu sulla sinistra.

In seguito, ai bambini sono state proposte attività motorie nelle quali hanno impiegato, alternativamente, la mano destra o la sinistra estendendo poi il concetto anche alla gamba e al piede corrispondente alla mano.

 

Giochi in salone

 

Alla scuola primaria

Nel mese di maggio e i nostri bambini grandi hanno vissuto la loro prima esperienza alla scuola primaria. Si sono resi conto di essere veramente cresciuti e hanno cominciato a sentire la necessità di volare più in alto. Tutti sono stati molto contenti di andare a confrontarsi con un ambiente nuovo e decisamente da grandi, dove il prossimo anno inizieranno la loro carriera scolastica.

Alla scuola primaria

 

Il leone

L’ultimo personaggio che abbiamo conosciuto del celebre romanzo “Il Mago di Oz” è il leone. Questo bizzarro personaggio è condannato da una terribile codardia che lo costringe a nascondersi da tutto e da tutti e a non scappare dagli altri animali solo perché questi hanno paura ad avvicinarsi a causa dei suoi ruggiti. Spaventato da ogni minimo pericolo conduce un'esistenza solitaria, dedita solo a una caccia necessaria per sfamarsi. 

Il leone

Il coniglio di Pasqua

L’avvicinarsi della Pasqua ci ha portati a realizzare una semplice decorazione per le classi e per il salone, facendo emergere le nostre abilità di bambini di grandi in grado di fare tutto in completa autonomia. Utilizzando carta dai colori primaverili, colla e forbici abbiamo realizzato un simpatico coniglio pasquale.

Coniglio

Leonardo, l'ultima cena e il linguaggio delle mani

La dottoressa Elena Mariani, laureata in Scienze dei Beni Archeologici e Storico Artistici, si occupa di didattica dell’arte realizzando laboratori. Ai nostri bambini ha raccontato “L’Ultima Cena”, il capolavoro di Leonardo, attraverso le emozioni che traspaiono dai volti dei dodici Apostoli riuniti attorno a Gesù, una scena muta, trattandosi di un dipinto, ma, al tempo stesso, molto eloquente.

leonardo

L'omino di latta

Prosegue il nostro lavoro sulla conoscenza e l’analisi dei protagonisti del Mago di Oz. Le insegnanti, come per i personaggi precedenti, hanno proposto ai bambini la realizzazione di un cartellone dal titolo: “L’omini di latta sogna di avere un cuore. A cosa serve?” I bambini hanno decorato l’omino di latta con la carta alluminio e la carta collage grigia. Successivamente ciascuno di loro ha ritagliato un cuore all’interno del quale sono state riportate le loro riflessioni in merito al tema: “E io? Quando uso il cuore?”. I cuori sono stati poi incollati sul cartellone intorno al nostro personaggio.

Latta

Lo spaventapasseri

“Dorothy, mentre è in cammino verso il regno di Oz, incontra uno strano personaggio: uno spaventapasseri, fermo iimpalato nel centro di un campo di grano. La bambina aiuta lo spaventapasseri e lo toglie da quella sua situazione scomoda e lo spaventapasseri, saputo del progetto di Dorothy di andare da un famoso mago per chiedergli un favore, decide di accompagnarla per poter chiedere, al grande mago di Oz, un cervello che pensa di non avere e che tanto desidera”.

Inizia così la nostra conoscenza del secondo personaggio di questa storia: lo spaventapasseri. Con la tecnica dell’impronta colorata ogni bambino ha realizzato la sagoma del proprio spaventapasseri che è stato poi decorato con carta colorata, paglia e stuzzicadenti.

Lo spaventapasseri

 

Dorothy

Con la visione dello spettacolo messo in scena a scuola e con la lettura del libro, ha preso il via il programma annuale incentrato sul racconto “Il Mago di Oz” di L. Frank Baum.

 I bambini del gruppo dei grandi focalizzeranno la loro attenzione sugli aspetti caratteriali  dei  personaggi principali, primo fra tutti Dorothy, una ragazzina che, malgrado le difficoltà, non si scoraggia e va avanti con tenacia per raggiungere il suo obiettivo: tornare a casa.

Sull’esempio di Dorothy, le insegnanti hanno portato i bambini a compiere un “viaggio introspettivo” che li ha aiutati a capire che, ciascuno di noi, ha le capacità per poter superare eventuali ostacoli che si incontrano sulla strada che si decide di percorrere per raggiungere uno scopo.

 Le attività pensate per rielaborare questa prima parte del percorso, hanno portato alla realizzazione di un cartellone

Dorothy

Il Pre-grafismo

Nell’ultimo anno di scuola dell’infanzia ampio spazio viene dedicato alle attività di pre-grafismo che hanno come obiettivo essenziale quello di sviluppare la coordinazione, esercitando la scioltezza del polso e facendo acquisire una dissociazione dei movimenti delle dita. I tracciati vengono riprodotti prima in grandi dimensioni, poi gradualmente si riducono: il carattere ripetitivo del tracciato produce progressivamente una ritmicità del movimento che rappresenta un aspetto fondamentale nella preparazione della scrittura. La gestualità è molto importante perché aiuta il bambino all’acquisizione del movimento implicato nel corsivo, ed è per questo che va interiorizzata a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia. Le attività di pre-grafismo che vengono proposte ai bambini, quindi, li aiutano a interiorizzare il movimento e a renderlo consapevole dello scorrere del braccio lungo il foglio.  Movimento essenziale per l’approccio alla scrittura negli anni futuri alla scuola primaria.

Il pre-grafismo

Una cometa un po' speciale

Eh sì, e’ proprio speciale la cometa realizzata dai bambini …

Nei lunghi secoli che hanno preceduto la rivoluzione scientifica, gli uomini vedevano le comete come un vero e proprio enigma, presto il popolo cominciò a costruire leggende sul fenomeno, un po’ per necessità, poiché l’uomo ha bisogno di risposte alla sue domande, e un po’ per gioco. Oggi sappiamo che le comete sono corpi celesti, prevalentemente formati da ghiaccio che, ogni tanto, entrano nel Sistema Solare. Ma quella realizzata dai bambini non e’ certo composta da ghiaccio anzi, “ospita” un’immagine che scalda il cuore, quella della Sacra Famiglia: Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù.

stella

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