Leoni

Il cartellone dei leoni

Abbiamo proposto ai bambini di realizzare un cartellone del gruppo di appartenenza: ogni bambino ha disegnato sé stesso in un riquadro, ha colorato il disegno con la tecnica che desiderava, ha scritto il proprio nome e infine lo ha incollato.

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Costruiamo il leoncino mobile

Dopo la costruzione del simbolo del gruppo, ogni bambino ha realizzato il suo leoncino personale ritagliando tutte le parti del corpo: zampe, busto, testa e criniera. Dopo che i pezzi erano tutti pronti lo hanno assemblato con i ferma-campioni, di modo che il simpatico leone si potesse muovere a piacimento e potesse essere utilizzato per giocarci.

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Evviva…siamo diventati leoni!!

Ci sediamo in cerchio sul tappeto dell’aula e leggiamo il racconto del leoncino Seinù. Dopo la lettura rielaboriamo insieme le varie successioni, poi lo rileggiamo mimando le varie sequenze, per meglio interiorizzarlo. Al termine della lettura disegniamo la parte di racconto che ci ha maggiormente  colpito e la coloriamo con le matite colorate. Dopo di ché ripetiamo all'insegnante il racconto ascoltato (in allegato trovate il testo del racconto).

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Anno scolastico 2016/2017

Anno scolastico 2015/2016

Festa del sole

A scuola abbiamo ricevuto la gradita visita di un gentilissima mamma originaria del Perù. Ci ha raccontato molte cose belle del suo Paese ed in particolare della Festa del sole (Inti Raymi). È una festa molto antica che risale ai tempi dell’impero Inca e che, ancora oggi viene rievocata ogni anno il 24 giugno in occasione del solstizio d’inverno (avete capito proprio bene: da noi comincia l’estate ed in Perù l’inverno). La signora Lorena ci ha mostrato delle bellissime immagini di questa rievocazione storica (che in Sudamerica è seconda per importanza solo al Carnevale di Rio), durante la quale si ringrazia il sole per avere riscaldato la terra con il suo calore ed averle quindi permesso di essere fertile e di donare agli uomini quanto necessario al loro sostentamento.

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Cosa c’è da vedere

Il patrimonio artistico di un Paese, naturale o artificiale che sia, è ciò che lo caratterizza, che lo differenzia e che lo rende unico al mondo. Non si poteva perciò tralasciare questo aspetto dei Paesi che abbiamo visitato e, impossibilitati ad osservare tutto ciò che di bello ed interessante li contraddistingue, per ciascuno di loro abbiamo preso in esame le realtà più famose. “Armati” di macchina fotografica, abbiamo perciò visitato la Grande Muraglia cinese, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, Le rovine peruviane di Machu Picchu e i grandi parchi naturali del Camerun dove, ogni mattina, la savana viene inondata dalla luce e dal calore del sole. I bambini hanno visionato filmati, mediante i quali hanno potuto apprendere nozioni significative riguardanti le strutture sopra citate, dichiarate dall’ Unesco, per la loro bellezza e unicità, patrimonio dell’umanità. In un secondo momento, hanno realizzato un elaborato grafico colorando la Muraglia cinese, le rovine di Machu Picchu, il Cristo Redentore e la savana africana scrivendone poi le rispettive diciture.

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Case del mondo

In questo ultimo periodo è stato interessante conoscere, oltre agli aspetti naturali di Cina, Perù, Brasile e Camerun, anche quelli artificiali dovuti all’intervento dell’uomo, come ad esempio la tipologia delle abitazioni. Dopo essersi documentati con spiegazioni e immagini, ogni gruppo ha realizzato un’abitazione tridimensionale, utilizzando materiali di vario tipo. Per la Cina i bambini hanno realizzato graziose case dai tetti particolari circondate da meravigliosi giardini zen.

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Corso di inglese

Il progetto, denominato “Little stars”, è il corso di lingua inglese proposto ai bambini grandi della scuola che, contrariamente allo scorso anno, si è svolto durante l’orario scolastico, nella mattinata, all’interno dei gruppi di intersezione. Il maestro Alessandro ha strutturato un percorso didattico, in 16 unità, che aveva come scopo quello di introdurre i primi elementi della lingua inglese (saluti e presentazioni di sé, colori, numeri fino al 10, animali, festività, …). Sono state offerte ai bambini esperienze coinvolgenti che li hanno sollecitati ad esprimersi e a comunicare con naturalezza e spontaneità in questa nuova lingua. Le situazioni di apprendimento hanno favorito l’approccio attivo, sono stati proposti giochi, immagini, canzoni, filastrocche e racconti che hanno stimolato l’attenzione e la partecipazione dei bambini.

Corso di inglese

Le maschere del Camerun

In occasione della visita a scuola da parte della mamma di un bambino originario del Camerun, ci sono state mostrate delle bellissime maschere di terracotta.

Le maschere del Camerun

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