Arancioni

Capelli al vento

Un’attività che ha molto divertito i bambini è stata quella di realizzare dei disegni  rappresentanti  facce (con le linee “a coppa”) di persone che per diversi motivi avessero dei capelli “al vento”. Ogni bambino ha personalizzato il suo disegno utilizzando quella che preferiva tra le diverse tipologie di linee conosciute e sperimentate (dritte, ondulate, a spirale, ecc…).

capelli

Il prigioniero di Paul klee

Il pittore tedesco Paul Klee amava molto il disegno infantile nel quale riusciva a scorgere la scintilla pura della visione non condizionata dalle convenzioni esterne e sosteneva che “il disegno è l’arte di portare a spasso una linea”.  I bambini hanno osservato una delle sue opere: “Il prigioniero” ed hanno cercato di “riprodurlo”. Dopo avere realizzato uno sfondo verde con la tecnica della spugnatura si sono divertiti a tracciare delle linee con la tempera nera realizzando così le loro “imitazioni”.

Paul Klee

Linee verticali, orizontali e a spirale

Continua il nostro percorso alla scoperta delle linee e a adesso ci siamo concentrati sulla rappresentazione grafica di linee orizzontali, verticali e a spirale; imparare a tracciare dei segmenti di linea retta permetterà ai bambini di comporre qualsiasi altra figura. Si tratta, insieme al punto, di uno dei due pilastri fondamentali su cui lavorare attraverso il pregrafismo.

linee

Imitando Piet Mondrian

Piet Mondrian è un famoso pittore nato in Olanda nel 1872 e morto nel 1944 a New York.
All’inizio, Piet Mondrian disegnava e dipingeva i paesaggi che poteva osservare vicino ad Amsterdam, la sua città. Cercava di rendere i suoi dipinti il più simili possibile alla realtà. La sua pittura era di tipo figurativo. Nel 1920, decide di dipingere solo linee verticali e orizzontali e di usare solo il rosso, il blu e il giallo (sono i colori primari) oltre al nero per le linee e al bianco per il fondo, è il suo modo di rappresentare l’equilibrio. Noi “Arancioni” che ormai siamo espertissimi di linee, abbiamo voluto provare ad imitarlo disegnando sui nostri fogli delle linee nere, orizzontali e verticali come avrebbe fatto lui.

mondrian

Camminiamo sulle linee

La linea è il punto in movimento; è un elemento del linguaggio visivo e costituisce un mezzo espressivo che produce effetti diversi a seconda dell’andamento (orizzontale, obliquo, curvo, spezzato, misto) dello spessore, della sua disposizione sulla superficie.Sul pavimento della sezione abbiamo “disegnato” con delle corde diverse tipi di linee ( le abbiamo chiamate dritta, ondulata e spigolosa).

I bambini si sono divertiti a camminarci sopra.

camminiamo

Riempiamo lo spazio con punti colorati

Un’ attività che ha molto divertito i bambini è stata quella di suddividere in diversi spazi dei fogli neri per poi “ricoprire” con puntini di tempera rossa le linee così disegnate.

puntini

Cosa apparirà

Gli Arancioni hanno scoperto che i puntini, segni di cui stanno tanto parlando, possono servire anche ad indicare qualcosa e lo hanno sperimentato seguendo le consegne della maestra quando essa ha proposto di colorare un disegno … misterioso. Di tale disegno non si capiva il soggetto … e l’indicazione che i bambini hanno ricevuto era quella di colorare soltanto all’interno degli spazi contrassegnati da un puntino. Inizialmente un po’ perplessi i bambini si sono messi al lavoro e, piano piano ecco apparire ai loro occhi uno sciatore!

Cosa apparirà

Artisti come Mirò

Gli Arancioni hanno scoperto che un grande artista di nome Mirò, si divertiva a dipingere i suoi quadri con puntini e linee e osservandone alcuni hanno preso spunto dall’opera “Blu II” per provare ad imitarlo.

mirò

Puntini… quadrati

Continua da parte degli Arancioni la scoperta dei puntini… abbiamo già visto come essi possano avere dimensioni diverse a seconda del materiale che viene usato, ma anche la loro forma può cambiare se per esempio proviamo ad usare dei “bastoncini” ottenuti tagliando opportunamente una … patata. I bambini hanno intinto i bastoncini nel colore a tempera e li hanno appoggiati sul foglio ottenendo dei puntini  quadrati e si sono divertiti a realizzare dei disegni liberi con una tecnica diversa dal solito.

arancioni

Segni e tracce

“Il più piccolo segno, libero, casuale, illeggibile rappresenta un piccolo momento dell’invenzione. Questo piccolo segno ha un rapporto profondo con il corpo, con il gesto, con la mano.” (R. Pittarello)

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