Arancioni

La notte stellata

La scoperta di van Gogh da parte degli Arancioni continua con l’osservazione di una delle sue opere più famose: la “notte stellata”.Anche in questa occasione la lim ci è stata utilissima per poter ammirare questo meraviglioso dipinto.

stellato

Il nostro autoritratto

“Preferisco dipingere gli occhi degli uomini che le cattedrali, perché negli occhi degli uomini c’è qualcosa che non c’è nelle cattedrali”. Con queste parole Van Gogh spiegava la sua ossessione per le figure umane e la sua incessante ricerca delle innumerevoli sfaccettature dell’umanità non solo negli altri, ma soprattutto in se stesso. Ecco perché abbiamo osservato con attenzione alcuni dei suoi più famosi autoritratti per poi provare a realizzare anche noi il nostro.

autoritratto

Alla scoperta di Van Gogh

Arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’evoluzione infantile.I bambini, infatti, sono naturalmente portati all’arte e alla creatività come espressione delle loro emozioni.Il progetto  pomeridiano di questo anno scolastico nasce dal desiderio di stimolare nei bambini il gusto estetico, effettuando un percorso di scoperta delle opere d’arte per trarne emozioni e sensazioni, ma anche spunti per attività.I bambini “facendo arte” sviluppano  la loro creatività, trovando spazio per esprimere liberamente la propria individualità. Arte e creatività, quindi, non per creare degli artisti, ma piuttosto per agevolare il bambino nella “creazione”,  nel senso più ampio del termine, nella capacità di  esprimersi in maniera sempre diversa e innovativa.Tra i molti artisti celeberrimi che compongono il panorama della storia dell’arte, sicuramente uno dei più studiati e “usati” per far conoscere l’arte è Vincent Van Gogh.Perché Van Gogh piace ai bambini? Le motivazioni sono molteplici, e le più immediate sono senza dubbio la tavolozza dei colori chiara e accesa, piena di contrasti e i soggetti ancora figurativi e facilmente riconoscibili anche da un pubblico di bambini. Siamo quindi “partiti” alla scoperta del nostro nuovo amico utilizzando la lim per guardare un video a lui dedicato dal titolo “Dal blu al giallo”.

Van Gogh

Anno scolastico 2018-2019

Capelli al vento

Un’attività che ha molto divertito i bambini è stata quella di realizzare dei disegni  rappresentanti  facce (con le linee “a coppa”) di persone che per diversi motivi avessero dei capelli “al vento”. Ogni bambino ha personalizzato il suo disegno utilizzando quella che preferiva tra le diverse tipologie di linee conosciute e sperimentate (dritte, ondulate, a spirale, ecc…).

capelli

Il prigioniero di Paul klee

Il pittore tedesco Paul Klee amava molto il disegno infantile nel quale riusciva a scorgere la scintilla pura della visione non condizionata dalle convenzioni esterne e sosteneva che “il disegno è l’arte di portare a spasso una linea”.  I bambini hanno osservato una delle sue opere: “Il prigioniero” ed hanno cercato di “riprodurlo”. Dopo avere realizzato uno sfondo verde con la tecnica della spugnatura si sono divertiti a tracciare delle linee con la tempera nera realizzando così le loro “imitazioni”.

Paul Klee

Linee verticali, orizontali e a spirale

Continua il nostro percorso alla scoperta delle linee e a adesso ci siamo concentrati sulla rappresentazione grafica di linee orizzontali, verticali e a spirale; imparare a tracciare dei segmenti di linea retta permetterà ai bambini di comporre qualsiasi altra figura. Si tratta, insieme al punto, di uno dei due pilastri fondamentali su cui lavorare attraverso il pregrafismo.

linee

Imitando Piet Mondrian

Piet Mondrian è un famoso pittore nato in Olanda nel 1872 e morto nel 1944 a New York.
All’inizio, Piet Mondrian disegnava e dipingeva i paesaggi che poteva osservare vicino ad Amsterdam, la sua città. Cercava di rendere i suoi dipinti il più simili possibile alla realtà. La sua pittura era di tipo figurativo. Nel 1920, decide di dipingere solo linee verticali e orizzontali e di usare solo il rosso, il blu e il giallo (sono i colori primari) oltre al nero per le linee e al bianco per il fondo, è il suo modo di rappresentare l’equilibrio. Noi “Arancioni” che ormai siamo espertissimi di linee, abbiamo voluto provare ad imitarlo disegnando sui nostri fogli delle linee nere, orizzontali e verticali come avrebbe fatto lui.

mondrian

Camminiamo sulle linee

La linea è il punto in movimento; è un elemento del linguaggio visivo e costituisce un mezzo espressivo che produce effetti diversi a seconda dell’andamento (orizzontale, obliquo, curvo, spezzato, misto) dello spessore, della sua disposizione sulla superficie.Sul pavimento della sezione abbiamo “disegnato” con delle corde diverse tipi di linee ( le abbiamo chiamate dritta, ondulata e spigolosa).

I bambini si sono divertiti a camminarci sopra.

camminiamo

Riempiamo lo spazio con punti colorati

Un’ attività che ha molto divertito i bambini è stata quella di suddividere in diversi spazi dei fogli neri per poi “ricoprire” con puntini di tempera rossa le linee così disegnate.

puntini

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