Programma didattico annuale

Acquale gioco giochiamo

In allegato potrete scaricare il programma didattico annuale.

Voglio fare la scienziata

La maestra Giancarla una mattina chiede ai bambini e a tutte le maestre di farsi trovare in salone perchè ha una cosa urgente da comunicare. Durante il fine settimana, ha sistemato delle cose che aveva in soffitta ed  ha trovato un baule all'interno del quale c'erano un album con vecchie fotografie, un camice, un paio di occhiali

Voglio fare la scienziata

Il materiale di Giancarla

La maestra Giancarla ha appena comunicato ai bambini che da grande vuole fare la scienziata, per seguire le orme dei suoi bisnonni. I bambini, un po’ increduli e stupiti da questa notizia, rientrano in classe e insieme all’insegnante intraprendono una conversazione in merito, visionando da vicino il materiale che lei stessa ha mostrato loro in salone.

Il materiale di Giancarla

Filastrocca dello scienziato

Dopo aver ricercato a casa tante immagini relative allo scienziato e con esse realizzato un magnifico cartellone che, in tre insiemi, riepiloga chiaramente questo mestiere, con i bambini abbiamo inventato una breve filastrocca.

Filastrocca dello scienziato

Giochi di conoscenza e socializzazione

Alla scuola dell’Infanzia la socializzazione più coinvolgente ed educativa è quella che si realizza nel gioco. Nel gioco il bambino ritrova i suoi amici e ha la possibilità di conoscerne di nuovi. All’interno della propria aula o in salone l’insegnante può organizzare attività per facilitare la comunicazione tra bambini attraverso giochi che implichino un contatto corporeo e facilitino la relazione creando condizioni di amicizia. In questo periodo di accoglienza sono state proposte ai bambini diverse situazioni di gioco nelle quali ciascuno poteva divertirsi, conoscere e socializzare con gli altri compagni della classe. Conoscersi, chiamarsi per nome, giocare insieme, sono momenti fondamentali e rappresentano per il bambino la base attiva per attuare relazioni.

Giochi di conoscenza e socializzazione

Che bello essere amici

La scuola è il luogo dove il bambino prende coscienza delle sue abilità e dove stabilisce molteplici relazioni sociali con adulti e coetanei. Accogliere non significa solo “invitare ad entrare”, ma mettere il più possibile a proprio agio i nuovi arrivati creando nell’ambiente scolastico un’atmosfera piacevole. Le finalità che ci proponiamo sono legate ai bisogni dei bambini che arrivano o tornano a frequentare la scuola, di percepire attorno a loro un clima positivo e accogliente.

Che bello essere amici

Accogliamo i piccoli

Il progetto dedicato all'accoglienza ha come obiettivo principale quello di instaurare un clima rassicurante dove tutti i bambini, in particolare i nuovi iscritti possono intraprendere un percorso di crescita in un contesto di relazioni significative. L'ingresso a scuola regna, per i bambini, il passaggio ad una vita più autonoma.

Cosa usa lo scienziato…cosa usiamo noi!

Dopo che la maestra Giancarla ci ha detto che voleva fare la scienziata, ma non sapendo nulla in merito, per aiutarla ho chiesto la collaborazione dei genitori nel ricercare a casa con i bambini, materiale e immagini utili a comprendere la figura dello scienziato per capire chi è, cosa fa, dove lavora, quali strumenti utilizza… Con tutto il materiale trovato abbiamo realizzato un cartellone dove abbiamo incollato varie figure di scienziati, dove lavorano e gli strumenti che usano.

Cosa usa lo scienziato…cosa usiamo noi!

La conoscenza della scuola

La maestra Giancarla, per diventare una vera scienziata, ha bisogno dell’aiuto dei bambini: chiede loro di procurarle degli strumenti che le possano essere d’aiuto per coronare il suo sogno. I bambini hanno cercato all’interno della loro classe degli oggetti che potevano esserle utili ma purtroppo non hanno trovato nulla che facesse al caso suo. Giancarla, quindi, suggerisce ai bambini di continuare le loro ricerche anche nelle altre classi: sicuramente qualcosa di utile troveranno.

La conoscenza della scuola

Le nostre regole in classe

Il vostro bambino, alla nascita e per molto tempo a seguire, non possiede i circuiti nervosi finalizzati al blocco della pulsione né quelli finalizzati a saper aspettare e alla rinuncia. Perfino gli adolescenti non hanno ancora pienamente sviluppato tali capacità; anzi, in un certo senso si trovano ad essere come delle belle macchine fuoriserie con dei freni poco funzionanti. Bambini e ragazzi, in maniera diversa, devono imparare dagli adulti a gestire le pulsioni, a differirle, a saper aspettare, rinunciare, tenersi le eventuali frustrazioni. Tale apprendimento normalmente avviene attraverso lo scontro tra le richiesta “esagerate” di vostro figlio e le regole offerte e imposte da voi genitori. Per quanto vi possa sembrare incredibile, le vie nervose utili alla migliore gestione delle pulsioni vengono costruite con le regole e la loro introiezione. Ecco allora l’importanza di individuare insieme ai bambini le regole della classe e di rappresentarle, per averle sempre a portata di mano soprattutto nelle occasione in cui è facile dimenticarle.

Le nostre regole in classe

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