Leoni

Drammatizziamo la storia “Il leone e le iene”

Per aiutare i bambini grandi ad entrare ancora meglio nel loro nuovo “ruolo” di leoni, gli abbiamo raccontato  una storia che ha per protagonista proprio questo animale (vedi allegato). Li abbiamo quindi invitati a mettersi in gioco drammatizzandola per dare loro modo di  impersonare, rivivere in prima persona e rielaborare mentalmente quanto ascoltato.  La drammatizzazione dà ai bambini l'opportunità di conoscere e di conoscersi. Conoscersi è scoprire profondamente se stessi nelle molteplici potenzialità e, contemporaneamente, scoprire l'altro, il compagno di scena. In questo contesto i bambini crescono, acquistano capacità, carattere, temperamento; rafforzano il proprio io, scoprono il senso della libertà e del limite, quando sulla scena diventano protagonisti. Comunicare attraverso la drammatizzazione significa  interagire con la realtà e con tutti i suoi linguaggi, verbali e non, perchè la drammatizzazione prevede l'uso di molteplici linguaggi: mimico-gestuale, verbale, simbolico. Ecco quindi il nostro leone che sazio, si addormenta beatamente..

leoni

Giochiamo insieme

Tra le esperienze principali per conoscere e familiarizzare con il nuovo gruppo di intersezione c’è il giocare insieme. Per questo sono stati pensati e realizzati giochi semplici ma molto divertenti per far cogliere l’importanza e la bellezza dello stare insieme e divertirsi.

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Guagliò, l'aglio di Foody

L’ultimo elemento di Foody che abbiamo presentato ai bambini è l’aglio Guagliò. Di lui abbiamo raccontato che è curioso, ficcanaso ed egocentrico. Ho tre lauree e sei dottorati.

Le caratteristiche di Guagliò ci hanno permesso di spiegare ai bambini l’articolo 28 della Convenzione internazionale dei diritti del Fanciullo: ogni bambino ha diritto a ricevere un’educazione e un’istruzione.

Conosco il frutto
Dopo aver conosciuto tre frutti che compongono Foody è arrivato il momento di presentare anche una verdura, un po’ insolita ma comunque importante. Per conoscerne sia la forma, ma anche la consistenza e l’odore abbiamo quindi proposto ai bambini di esplorare l’aglio.

l'aglio

Prepariamo il pesto

Abbiamo scoperto che l’aglio è molto utilizzato in cucina, ma che soprattutto che è un ingrediente fondamentale per la preparazione del pesto. Questo condimento, tanto amato dai bambini, è stato preparato per tutta la scuola!
I bambini hanno prima preparato gli ingredienti: foglie di basilico, pinoli, formaggio grattugiato e olio.

il pesto

Spiegazione del diritto

Dopo aver raccontato ai bambini le caratteristiche di un aglio “vero” abbiamo raccontato quelle di Guagliò, l’aglio che compone Foody. Questa seconda spiegazione ci ha così permesso di introdurre l’art. 28 della Convenzione internazionale dei diritti del Fanciullo: ogni bambino ha diritto a ricevere un’educazione e un’istruzione.

In allegato è disponibile un approfondimento per i genitori sull'articolo 28.

Quotidianamente i nostri bambini ricevono un’istruzione e un’educazione, ma per renderli consapevoli della fortuna e della bellezza di queste esperienze abbiamo proposto due attività molto concrete. Insieme a loro abbiamo realizzato due cartelloni sulla scuola:
 “A scuola imparo a…”: sul cartellone abbiamo scritto tutto quello che si può imparare a scuola.

i cartelloni sulla scuola

Visita alla biblioteca

I bambini si sono recati alla biblioteca comunale dove sono stati accolti dalla bibliotecaria Elena che li ha guidati nell'area riservata ai bambini. Qui hanno assistito alla lettura animata di una storia, divertendosi molto.

in biblioteca

L'arancia Arabella

Dopo aver presentato ai bambini l'arancia Arabella come elemento di Foody, abbiamo scoperto il frutto dell'arancia.
Abbiamo spiegato ai bambini le caratteristiche della pianta e del frutto, l’utilizzo che si può fare in cucina e le proprietà benefiche per il nostro corpo.
Dopo aver ascoltato il racconto, i bambini hanno esplorato il frutto e prodotto una buonissima spremuta; la maggior parte dei bambini l’hanno assaggiata, gradendo il suo dolce sapore e il gusto delicato.

la spremuta

L'albero delle arance e la maschera

Dopo la realizzazione dell’arancia, abbiamo scelto di decorare l’albero delle arance: con i pennarelli i bambini hanno colorato l’albero e le foglie, mentre con i ritagli delle spugne sono state fatte delle piccole arance, che sono state incollate sui rami. L’albero delle forme è stato realizzato per introdurre le cinque forme geometriche (cerchio, quadrato, rettangolo, triangolo e rombo). I bambini sono stati divisi in piccoli gruppi, ciascuno dei quali ha realizzato l’albero di una forma. Dopo aver colorato con gli acquarelli l’albero e le foglie, hanno incollato sui rami forme di diverse dimensioni e di diverso colore. I cinque alberi sono poi stati incollati su un unico cartellone.

l'albero delle arance

Drammatizzazione della storia: “L’albero dell'arancio”

Il diritto all’ascolto è uno dei principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia. L'articolo 12 infatti afferma che ogni bambino ha il diritto di esprimere la propria opinione e lo Stato deve garantire che tale opinione venga presa in considerazione dagli adulti. Stabilisce quindi che i bambini dovrebbero essere ascoltati su tutte le questioni che li riguardano: è un obbligo per gli Stati che hanno ratificato la Convenzione!

Proprio per rispettare questo importante diritto dei bambini, dopo aver letto loro la storia: ”La leggenda dell’arancio” (disponibile in allegato), abbiamo chiesto come poter realizzare la drammatizzazione di questo racconto. I bambini hanno subito accolto con entusiasmo questa proposta ed hanno cominciato a pensare a come fare.

drammatizzazione

Il diario segreto

Con l’arancia Arabella i bambini hanno conosciuto l’articolo 16 della “Convenzione Internazionale sui diritti dei bambini”, secondo il quale i bambini hanno il diritto di vedere protetta la propria vita privata. Ci sono probabilmente cose che un bambino non vuole dire a nessuno, segreti che vuole tenere per sé. Il suo diario, le sue lettere, il suo modo di vivere, la sua famiglia, tutto ciò appartiene al suo mondo. Nessuno ha il diritto di leggere le sue cose senza il suo permesso, di pressarlo con domande assillanti per poi andare in giro a raccontare i suoi segreti.

l'arancia arabella

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