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Il paesaggio invernale

Nell’attesa che il nostro amico folletto ci scriva ancora, l’insegnante, insieme ai bambini, decide di riprodurre graficamente un paesaggio invernale: la motivazione nasce dal desiderio di creare un ambiente consono alla stagione di riferimento in modo che il folletto, se viene a trovarci, possa sentirsi “a casa” e non spaesato come è successo durante l’autunno. Pensando a come realizzare questo paesaggio, ai bambini viene l’idea di utilizzare dei cartoncini neri e creare l’inverno con la carta bianca che rappresenta la neve, condizione meteorologica che a loro piace molto.

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Una sorpresa per noi!

Sono un po’ di giorni che il folletto dell’Autunno non viene più a trovarci: i bambini tutti i giorni chiedono di lui. Gli hanno addirittura ricreato il suo ambiente, realizzando un bosco in classe di lui nessuna traccia per ora fino a quando un giorno abbiamo trovato una bellissima sorpresa in classe: un regalo per noi, proprio vicino al bosco. I bambini erano felicissimi, non vedevano l’ora di aprirlo.

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Svelato il mistero

Finalmente abbiamo capito chi è stato l’artefice di tutto quel disordine in classe: una mattina, in classe, i bambini trovano sulla lavagna, una lettera appesa e un’immagine: si tratta del folletto dell’autunno.

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Succedono cose strane

Una mattina i bambini, arrivando a scuola, trovano la classe in disordine, piena di foglie, rami, legnetti e delle impronte. Inizialmente sono rimasti basiti, successivamente forte è stata la loro curiosità di scoprire chi avesse creato tutto quel disordine.

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Creiamo il bosco

Dopo aver letto la lettera del folletto dell’autunno, abbiamo conversato in merito insieme ai bambini e ci siamo resi conto che in effetti di autunno c’era ben poco nella nostra classe. Così abbiamo deciso di realizzare delle decorazioni autunnali, partendo dalla realizzazione di bellissime castagne, in prossimità anche della festa che si terrà nei prossimi giorni. I bambini hanno colorato con le tempere, successivamente le castagne sono state ritagliate e appese in classe.

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La mia scuola (verdi)

Durante questo periodo dell’accoglienza abbiamo focalizzato l’attenzione con i bambini sui valori importanti della scuola e su quelli che sono gli obiettivi primari. Abbiamo intavolato una conversazione sulle finalità positive che si imparano a scuola attraverso la visione di alcune immagini. Queste immagini diventeranno le finestre importanti della nostra scuola. I bambini hanno così dipinto la loro scuola con la tecnica degli acquerelli, scegliendo liberamente i colori da utilizzare.

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Vietato mettere in ordine

Una delle regole che i bambini fanno un po’ fatica ad interiorizzare è quella del mettere a posto i giochi e riordinare dopo aver giocato. Per aiutarli in questo passaggio ho proposto loro un racconto, tratto sempre dal libro “Diamoci una sregolata”, dal titolo Vietato mettere in ordine, il generale Jessica. La storia narra di due bambini, Bea e Leo che non riordinano mai la loro stanza, e quando lo fanno, creano un minestrone di giochi con un ordine senza una logica precisa. Abbiamo conversato con i bambini in merito sottolineando l’importanza del riordinare dopo aver utilizzato un gioco e soprattutto l’importanza del mettere i giochi nelle scatole giuste e non a caso, dove capita. Infine viene proposta loro un’attività: aiutiamo Leo e Bea a riordinare i loro giochi.

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Regole a tavola

Il pranzo è un momento importante di relazione e socializzazione tra adulti e bambini e tra bambini stessi, finalizzato inoltre ad acquisire le regole di base, da parte del bambino per una convivenza civile durante questo momento. Come tutti i momenti che accompagnano la giornata scolastica, anche quello del pranzo è scandito da routine e semplici regole. Abbiamo osservato e sperimentato quelli che sono le regole basi del momento del pranzo e le abbiamo riordinate nella sequenza giusta.

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La principessa del minestrone

Uno degli obiettivi principali del momento del pranzo è quello di imparare ad accettare, gradualmente, cibi ancora sconosciuti o poco graditi acquisendo la consapevolezza della necessità di un’alimentazione corretta come tutela del proprio benessere. Uno degli alimenti comuni poco gradito tra i bambini sono le verdure: per familiare con questa categoria di alimenti, è stata proposta ai bambini l’ascolto di una storia, tratta dal libro “Diamoci una sregolata”, dal titolo Vietato mangiare le verdure, la principessa del minestrone.

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Regole a scuola

Uno degli obiettivi primari da raggiungere durante il periodo dell’accoglienza è quello di interiorizzare alcune regole di convivenza civile nel rispetto di tutto e tutti. Abbiamo conversato spesso, attraverso la visione di immagini specifiche, su alcune fra le più importanti regole da osservare, differenziando i comportamenti giusti da quelli sbagliati. Successivamente, dopo aver consolidato la conoscenza, abbiamo realizzato un cartellone in merito. Abbiamo utilizzato il colore rosso per evidenziare i comportamenti sbagliati, e quello verde per sottolineare quelli corretti, ricordando la simbologia del semaforo. I bambini hanno attaccato le varie immagine rappresentanti le regole nel posto corretto.

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