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Mascherine di Carnevale

In occasione del Carnevale, pensando al nostro amico Folletto, ai bambini viene in mente l’idea di realizzare una maschera simile al volto di un Folletto. Dopo aver cercato varie immagini, i bambini scelgono quella che maggiormente li ha colpiti e la colorano con le tempere. Infine decorano il cappellino con le tempere.

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Il pinguino Solo solo

Il folletto dell’inverno ci ha regalato una storia da leggere dal titolo: “Il pinguino Solo solo” (vedi allegato). I bambini ascoltano con attenzione la storia e tutti insieme ragioniamo sulla morale e sul significato che questa storia vuole insegnarci. Cristiano è il primo ad intervenire dicendo: il pinguino era da solo ed è più bello se abbiamo gli amici vicino a noi e non restiamo soli. Lorenzo aggiunge: e fa niente se non siamo tutti uguali ma l’importante è essere amici e volersi bene. Al termine del racconto e della conversazione in merito, i bambini rappresentano il pinguino Solo solo.

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Il folletto ci scrive

Un mattina di gennaio abbiamo trovato un messaggio del nostro amico folletto che recitava quanto segue:

Ciao bambini, come state? Indovinate un po’ chi sono…Vi do un aiuto: sono un amico del folletto dell’autunno, ho dei fiocchi di neve dipinti sul mio vestito e…non posso dirvi tutto altrimenti indovinate subito! Avete capito chi sono? Credo proprio di si: mi presento, sono il folletto dell’inverno!. Il folletto dell’autunno mi ha parlato molto di voi e dei meravigliosi lavori che fate e in effetti aveva proprio ragione. I vostri paesaggi invernali sono splendidi, dei veri capolavori, complimenti. Mi sono sentito subito a casa. Per ringraziarvi voglio raccontarvi una bellissima storia e insegnarvi una filastrocca sull’inverno: siete pronti? Prontissimi? Beh come sapete noi folletti siamo svegli di notte e dormiamo di giorno quindi lascio il compito alla vostra insegnante di leggervi la storia e insegnarvi la filastrocca. Mi raccomando ascoltatela e poi mi direte se i miei due regali vi sono piaciuti!

Con affetto, il Folletto del’Inverno

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Il paesaggio invernale

Nell’attesa che il nostro amico folletto ci scriva ancora, l’insegnante, insieme ai bambini, decide di riprodurre graficamente un paesaggio invernale: la motivazione nasce dal desiderio di creare un ambiente consono alla stagione di riferimento in modo che il folletto, se viene a trovarci, possa sentirsi “a casa” e non spaesato come è successo durante l’autunno. Pensando a come realizzare questo paesaggio, ai bambini viene l’idea di utilizzare dei cartoncini neri e creare l’inverno con la carta bianca che rappresenta la neve, condizione meteorologica che a loro piace molto.

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Una sorpresa per noi!

Sono un po’ di giorni che il folletto dell’Autunno non viene più a trovarci: i bambini tutti i giorni chiedono di lui. Gli hanno addirittura ricreato il suo ambiente, realizzando un bosco in classe di lui nessuna traccia per ora fino a quando un giorno abbiamo trovato una bellissima sorpresa in classe: un regalo per noi, proprio vicino al bosco. I bambini erano felicissimi, non vedevano l’ora di aprirlo.

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Svelato il mistero

Finalmente abbiamo capito chi è stato l’artefice di tutto quel disordine in classe: una mattina, in classe, i bambini trovano sulla lavagna, una lettera appesa e un’immagine: si tratta del folletto dell’autunno.

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Succedono cose strane

Una mattina i bambini, arrivando a scuola, trovano la classe in disordine, piena di foglie, rami, legnetti e delle impronte. Inizialmente sono rimasti basiti, successivamente forte è stata la loro curiosità di scoprire chi avesse creato tutto quel disordine.

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Creiamo il bosco

Dopo aver letto la lettera del folletto dell’autunno, abbiamo conversato in merito insieme ai bambini e ci siamo resi conto che in effetti di autunno c’era ben poco nella nostra classe. Così abbiamo deciso di realizzare delle decorazioni autunnali, partendo dalla realizzazione di bellissime castagne, in prossimità anche della festa che si terrà nei prossimi giorni. I bambini hanno colorato con le tempere, successivamente le castagne sono state ritagliate e appese in classe.

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La mia scuola (verdi)

Durante questo periodo dell’accoglienza abbiamo focalizzato l’attenzione con i bambini sui valori importanti della scuola e su quelli che sono gli obiettivi primari. Abbiamo intavolato una conversazione sulle finalità positive che si imparano a scuola attraverso la visione di alcune immagini. Queste immagini diventeranno le finestre importanti della nostra scuola. I bambini hanno così dipinto la loro scuola con la tecnica degli acquerelli, scegliendo liberamente i colori da utilizzare.

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Vietato mettere in ordine

Una delle regole che i bambini fanno un po’ fatica ad interiorizzare è quella del mettere a posto i giochi e riordinare dopo aver giocato. Per aiutarli in questo passaggio ho proposto loro un racconto, tratto sempre dal libro “Diamoci una sregolata”, dal titolo Vietato mettere in ordine, il generale Jessica. La storia narra di due bambini, Bea e Leo che non riordinano mai la loro stanza, e quando lo fanno, creano un minestrone di giochi con un ordine senza una logica precisa. Abbiamo conversato con i bambini in merito sottolineando l’importanza del riordinare dopo aver utilizzato un gioco e soprattutto l’importanza del mettere i giochi nelle scatole giuste e non a caso, dove capita. Infine viene proposta loro un’attività: aiutiamo Leo e Bea a riordinare i loro giochi.

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