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Il lavoretto di Pasqua: l’uovo

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I bambini dei tre gruppi di intersezione hanno realizzato un uovo, utilizzando tecniche e materiali differenti, dietro al quale è stata incollata la poesia di Pasqua.

I delfini hanno colorato la sagoma di un uovo in cartoncino utilizzando le tempere ( verde chiaro, rosa o azzurro). Con la pasta di sale hanno creato la testa e le zampe di un coniglietto, che hanno poi incollate sull’uovo, il quale è stato poi completato da un allegro vestitino. Tutto intorno, fanno da cornice alcuni fiorellini. Il lavoro è stato rifinito con un fiocco di rafia e con un bigliettino augurale.

lavoretto di Pasqua

I draghetti hanno abbellito un uovo, ricavato da un cartoncino ondulato, con una decorazione  di pasta di sale, a soggetto pasquale (pulcino, campana, coniglietto, …), dipinta con le tempere ai lati della quale è stata incollata la scritta augurale. Un fiocco di rafia completa il tutto dando un tocco di raffinatezza.

lavoretto di Pasqua

I leoni, sulla sagoma in cartoncino di un uovo, hanno incollato pezzetti di carta velina colorata, precedentemente strappata. In seguito hanno decorato l’uovo utilizzando chicchi di riso. Hanno poi ritagliato e successivamente incollato le lettere per comporre la scritta Buona Pasqua. Anche in questo caso, sull’uovo compare un bel fiocco di rafia.

lavoretto di Pasqua

Un po’ di storia: l'uovo ha avuto tratti simbolici sin dai tempi antichi. Le uova, infatti, hanno spesso rivestito il ruolo del simbolo della vita in sé, ma anche della sacralità: secondo alcune credenze pagane e mitologiche del passato, il cielo e il pianeta erano considerati due emisferi che andavano a creare un unico uovo, mentre gli antichi Egizi consideravano l'uovo come il fulcro dei quattro elementi dell'universo (acqua, aria, terra e fuoco).

La tradizione del dono di uova è documentata già fra gli antichi Persiani, dove era diffusa la tradizione dello scambio di semplici uova di gallina all'avvento della stagione primaverile, seguiti nel tempo da altri popoli antichi quali gli Egizi, i quali consideravano il cambio di stagione una sorta di primo dell'anno, i Greci e i Cinesi. Spesso le uova venivano rudimentalmente decorate a mano.

Il Cristianesimo riprese le tradizioni che vedevano nell'uovo un simbolo della vita, rielaborandole nella nuova prospettiva del Cristo risorto. L'uovo infatti somiglia a un sasso e appare privo di vita, così come il sepolcro di pietra nel quale era stato sepolto Gesù. Dentro l'uovo c'è però una nuova vita, pronta a sbocciare. In questo modo, l'uovo diventa quindi un simbolo di risurrezione.

Maestra Cecilia

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