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Aprile 2015

Il cartellone degli alimenti e la piramide alimentare

Stare bene vuol dire anche alimentarsi bene. Proponiamo ai bambini un momento di conversazione nel quale poniamo l’attenzione sugli alimenti, ne definiamo il significato e sottolineiamo l’importanza della loro assunzione per il nostro organismo.

Invitiamo poi i bambini ad elencare gli alimenti che conoscono, quelli che gradiscono di più e quelli che invece non amano mangiare.

Realizziamo un cartellone degli alimenti: mettiamo a disposizione dei bambini depliants di supermercati e riviste di cucina e li invitiamo a ritagliare illustrazioni di alimenti, che poi abbiamo incollato su un grosso foglio di carta da pacco.

il cartellone degli alimenti

Conosco il frutto e realizzo il fico

Abbiamo illustrato ai bambini le caratteristiche della pianta del fico e le caratteristiche del frutto, il suo utilizzo in cucina e le sue proprietà nutritive.

Dopo aver scoperto le caratteristiche del fico i bambini ne hanno realizzato uno individuale. Hanno utilizzato la carta vellutata o la carta collage verde per la foglia, che è stata tagliata e incollata su un foglio. Successivamente i bambini hanno colorato l’esterno del fico utilizzando il pennarello viola, per l’interno hanno incollato del riso che, una volta asciutto, è stato poi dipinto con la spugnetta e la tempera rossa. Il fico è stato poi tagliato e incollato sulla sua foglia.

realizzo il fico

Il fico Rodolfo

Il secondo elemento di Foody che abbiamo presentato ai bambini è Rodolfo il fico. Di lui abbiamo raccontato che ama fare palestra ed è molto attento alla sua forma fisica, ci aiuterà a capire che la salute non è soltanto assenza di malattia o stato di completo benessere ma è un equilibrio che coinvolge la totalità del bambino negli aspetti fisici, biologici, psicologici e affettivi. Inoltre comprenderemo che difendere la natura è assolutamente necessario per non mettere a rischio la nostra stessa sopravvivenza. Aiuteremo i bambini a sviluppare una coscienza ecologica che si consoliderà nel tempo.

Lo sport amico dei bambini

Lo sport è un elemento fondamentale per il sano sviluppo dei bambini, tanto da  esser stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale. 

Secondo l'art. 31 della Convenzione sui diritti dell'infanzia, "Gli Stati riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica [...]".
 
Per affrontare questo argomento con i bambini, siamo partiti dalla parola “sport” e abbiamo chiesto ai bambini cosa gli viene in mente se diciamo sport. Abbiamo raccolto le loro risposte in una mappa e abbiamo così scoperto che i bambini conoscono molti sport e che come nel gioco anche nello sport ci sono delle regole, si sta insieme ad altri bambini e ci si diverte.

la mappa dello sport

Diritto al gioco

La melagrana Chicca ci ha permesso di introdurre il diritto riguardante il gioco. Per spiegare questo argomento siamo partiti dalle esperienze dei bambini; per questo abbiamo fatto per prima cosa un brainstorming: se dico la parola gioco cosa ti viene in mente…e tante sono state le loro risposte.  Eccone alcune: giocare alla farina, giocare col treno, ai lego, alle bambole, a nascondino ecc…  abbiamo raggruppato le risposte per “categorie” e così i bambini hanno acquisito la consapevolezza che è importante sapere con chi si gioca e che nei giochi ci sono delle regole da rispettare ( si gioca con gli amici, si gioca tutti insieme, nessuno va lasciato solo, non si litiga, non si fa gli sciocchi), che il gioco suscita anche delle emozioni in ognuno di noi: (quando gioco sono felice, litigo ma poi faccio pace con il mio amico, se mi distruggono una costruzione ci rimango male…).

diritto al gioco

In salone: i primi giochi sui numeri

Rubabandiera: è un famosissimo gioco di destrezza, astuzia e movimento che si pratica in palestra o all’aperto. Lo scopo del gioco è il rubare la bandiera e tornare senza essere presi dalla propria squadra. I bambini vengono divisi in due squadre, formate dallo stesso numero di giocatori.

ruba bandiera

In salone: diversità di lunghezze (percorso lungo e percorso corto)

Al centro del salone sono stati preparati due diversi percorsi, tra loro paralleli: uno molto più lungo dell’altro. Nella fase di sistemazione degli attrezzi i bambini hanno colto come nel percorso più corto gli oggetti posizionati fossero di numero inferiore rispetto all’altro percorso e molto più distanziati nello spazio.

percorso lungo e corto

In salone: circuito interrotto

L’insegnante ha sistemato delle corde a terra in modo da formare un circuito quadrato interrotto in alcuni punti, è stato fatto concentrico per aumentare la difficoltà.

I bambini in fila hanno camminato sopra di esso mettendo un piede avanti all’altro, saltando nei punti di interruzione, facendo ricadere sempre sulla linea; stessa cosa camminando sulle punte dei piedi. La distanza dei salti sarà in base alla difficoltà che si vuole dare.

il circuito interrotto

Teatro: la ragnatela e lo spacchio

Continua il nostro percorso che ci prepara ad essere attori, le maestre di teatro ripropongono un gioco di cooperazione e importante per creare il gruppo.

Il gioco della ragnatela

Quello della ragnatela è un divertentissimo gioco di cooperazione adatto per bambini, è un gioco cosiddetto cooperativo, uno strumento ludico utile per appianare piccole incomprensioni o contrasti all’interno di un gruppo. Infatti il buon esito del gioco dipende dalla capacità di cooperazione di tutti i partecipanti. Quindi i bambini, attraverso un’esperienza ludica di successo, la riuscita del gioco appunto, apprendono importanti competenze sociali. Fra le più importanti, il superamento della propria posizione individuale a favore di una riuscita collettiva.

Teatro: tutti sulla zattera

Come in ogni incontro il primo momento è quello della formazione del gruppo: per prima cosa ciascun bambino pronuncia il proprio nome abbinandolo ad un gesto con le mani, dopo di che l’insegnante propone il gioco di passare il segnale a un bambino il quale, dopo averlo osservato, lo ripete al compagno che ha accanto e così via fino a ritornare alla partenza.

In questo incontro i bambini sono stati guidati a “esibirsi” sul palco rispettando i segnali dati dalla maestra, così come gli altri attori seguono quello che dice il regista.

I bambini si muovono in ordine sparso nell’aula facendo finta che il pavimento sia una zattera: camminano senza parlare, con un sottofondo musicale prima lento poi sempre più veloce, cercando di mantenere la zattera in equilibrio.

tutti sulla zattera

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