Arancioni

Albero di Natale

Sentimenti di gioia e condivisione con il prossimo: il Santo Natale suscita in noi sentimenti di armonia e voglia di trascorrere momenti felici con le persone a noi più vicine. Per  i bambini “arancioni”, preparare insieme l’albero di Natale per la classe è stato un momento speciale di condivisione oltre che di attesa per  il “compleanno” di Gesù. Tutti hanno collaborato realizzando un disegno a tema natalizio: la capanna di Gesù, alberelli, pupazzi di neve, stelle…

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Foglie d’autunno

Le attività pomeridiane che durante quest’anno scolastico desidero proporre ai bambini “Arancioni” saranno basate sulla  costruzione e sulla creatività. Il bambino sperimenta le sue doti di inventore e la sua manualità, coinvolgendo a tale scopo le sue “facoltà fisiche e intellettive”.

Grazie all’utilizzo delle diverse tecniche di manipolazione i bambini potranno  esprimere la loro creatività e la loro fantasia riuscendo a costruire oggetti fatti con le proprie mani  che potranno utilizzare anche per giocare.

 Le mani , per i bambini, sono l’organo di prensione  della mente,  lavorando sulla creatività si danno gli strumenti per sviluppare al meglio le potenzialità cognitive, espressive e creative, mediante un rapporto diretto con le cose, con i materiali con la realtà.

La creatività è la capacità di prendere spunto dalla fantasia per realizzare qualcosa di nuovo nella realtà, infatti, essa è la capacità di ogni essere umano di realizzare concretamente le sue fantasie.

Per cominciare questo “percorso”, dopo avere osservato i mutamenti atmosferici intorno a noi,  abbiamo utilizzato dei semplici fogli di carta colorata (rossi, gialli e arancioni), ma soprattutto le nostre mani.

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Anno scolastico 2016/2017

Anno scolastico 2015/2016

Il porcospino monello

Ecco un’altra storia dai nostri amici folletti, instancabili lettori! Questa volta il protagonista è un piccolo porcospino in verità poco simpatico! Se ne sta sempre sulle sue e si tiene a distanza dagli altri abitanti del bosco … come mai? Leggendo insieme la storia abbiamo capito in quale errore il nostro piccolo amico era caduto e abbiamo riflettuto sul fatto che anche noi potremmo facilmente incappare nella sua stessa situazione. A volte è facile rinchiudersi in se stessi ed addossare a chi ci sta vicino la responsabilità di una situazione non semplice, senza renderci conto che a volte basterebbe un sorriso, un saluto e … saremmo tutti più felici! Per ricordarci il messaggio che Biblio e Teca ci hanno voluto mandare abbiamo realizzato tutti insieme un cartellone che raffigura il nostro nuovo amico usando semplicemente le nostre mani e le tempere.

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Il brutto anatroccolo

Biblio e Teca, sono davvero degli amici fantastici, non si dimenticano mai di noi  e di portarci delle storie bellissime. Stavolta ci hanno fatto avere una fiaba davvero molto bella che sicuramente tutti conoscono, ma che per noi bambini ha davvero un “gusto” speciale. Se c'è un periodo della vita nel quale è facile sentirsi inadeguati è proprio l'infanzia. Durante questa fase si ricevono spesso delle critiche: sei pasticcione, distratto, cattivo, pauroso, timido... Alcuni di questi rilievi sono veri: i bambini devono imparare tutto. Accanto all'entusiasmo e alla curiosità per un mondo che ancora non conoscono, i bambini provano anche sconforto e frustrazione per il loro sentirsi inadatti (sentimento simboleggiato nella fiaba da un aspetto grigio e sgraziato). È di grande consolazione scoprire che tutto ciò è "normale": un cigno, da piccolo, non può che essere fatto così.

I colori dell’estate

E anche quest’anno scolastico si avvicina alla conclusione…si comincia a sentire nell’aria l’arrivo dell’estate e delle vacanze, questa volta Biblio e Teca invece della “solita” storia che ci aspettavamo da loro ci hanno sorpreso con una bella filastrocca dal titolo “I colori dell’estate”. Leggendola insieme ci è proprio venuta voglia di andare tutti al mare per tuffarci nel mare blu, raccogliere conchiglie, mangiarci dei buonissimi ghiaccioli, ma… dobbiamo aspettare ancora un po’! Nell’attesa abbiamo pensato di “portarci avanti” realizzando dei bellissimi disegni su come immaginiamo le nostre prossime vacanze.

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La storia di Agostina la medusina

Un’altra bella storia per noi da parte di Biblio e Teca! Stavolta la protagonista è una sirena di nome Agostina, bellissima, ma molto, molto vanitosa e così concentrata su se stessa da non curarsi d’altro, nemmeno delle sorelline che le erano state affidate, infatti una di loro si ferisce mentre lei è impegnata a rimirare la sua immagine riflessa e ciò fa infuriare Nettuno il loro padre. Per dare una lezione ad Agostina la trasforma in una …medusa! La poveretta sperimenta la più assoluta solitudine e adesso che tutti la guardano con ribrezzo e stanno lontano da lei capisce l’importanza dell’amicizia e di quanto sia bello stare insieme agli altri. Fortunatamente il cuore di Agostina è buono e lei comprende i suoi errori, viene perdonata e…(vedi allegato). Per ricordare il messaggio della storia di Agostina, abbiamo provato a realizzare delle simpatiche “medusine” piegando opportunamente a ventaglio dei

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Il gigante egoista

I nostri amici Biblio e Teca che, come ormai sapete bene adorano i libri, ci hanno fatto trovare a scuola un bellissimo racconto: quello del Gigante Egoista (vedi allegato).
La maestra ci ha letto questa storia molto bella che ci ha aiutati a riflettere e a discutere tra di noi sul significato dei termini egoista  e generoso.
Ne è emerso che noi bambini abbiamo ben chiaro il significato di queste parole e che non vogliamo assolutamente diventare come il protagonista della storia che davvero non “spiccava” per bontà e gentilezza. Per ricordarci meglio quanto Biblio e Teca hanno voluto richiamare alla nostra attenzione, abbiamo fatto dei bellissimi disegni del gigante ( proporre ai bimbi di disegnare o argomentare ciò che li ha colpiti di più, permette loro di sperimentare il contatto con le proprie emozioni e la consapevolezza del proprio vissuto).

Il gigante egoista

Il pesce d’aprile

Il primo giorno di aprile, Biblio e Teca, ci hanno riservato una piccola sorpresa: invece della storia che ormai ci aspettiamo da loro, ci hanno fatto trovare notizie su come è nata l’usanza di fare degli scherzetti in questa giornata (vedi allegato).
Ciò ci ha dato lo spunto per “ragionare” un po’ su quale sia il “confine” ( non sempre chiaro a tutti) fra “scherzetto”  e” dispetto”. Tutti abbiamo infine concordato sul fatto che gli scherzi devono essere divertenti e far sorridere anche coloro che li ricevono, i dispetti … non fanno ridere nessuno!
Abbiamo quindi realizzato dei simpatici “pesciolini d’aprile” utilizzando diverse tecniche di coloritura. Ognuno di noi ha usato a piacere pennarelli, acquarelli, brillantini, collage…

Il pesce d’aprile

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