Tu sei qui

Imitiamo le emozioni

Contenuto in: 
Tags: 

I bambini giocano ad imitare le 4 emozioni: GIOIA TRISTEZZA PAURA RABBIA confrontandosi con gli altri... guardandosi allo specchio. In seguito riproducono graficamente l’esperienza vissuta.

azzurri

Lo specchio assume molta importanza per un bambino, essendo lo strumento che lo sostiene nella costruzione della rappresentazione mentale del corpo, del volto, quindi di sé. Lo specchio mostra l’identità nella sua evidenza. Quando il bambino gioca ad apparire e scomparire davanti alla superficie riflettente, in realtà manifesta una grande capacità di simbolizzazione; si pone come identità autonoma. Si vede, ma nel momento in cui non si vede più, ha consapevolezza di esistere. Vedersi e rivedersi nello specchio è un modo per ritrovarsi sempre. La rappresentazione del proprio volto è il frutto di diverse esperienze vissute dal bambino e sarà naturale nella misura in cui ha potuto sperimentarsi con autonomia e in sicurezza; esplorazioni, abitudini riferite alla cura di sé, gioco corporeo, espressione gestuale, sentimenti estetici, spirito critico...

È chiaro che lo specchio è un oggetto che si intreccia profondamente all’identità. Lo psichiatra Giovanni Jervis ha dato questa definizione di identità: “l’identità personale è riconoscersi ed essere riconosciuti”. Riconoscersi è guardarsi allo specchio con la certezza che quel volto è il mio, quello sono io, ma anche spingersi nella conoscenza profonda di sé. Riconoscersi è sapersi raccontare, esprimere limiti e qualità di se stessi, descrivere esperienze piacevoli e non. Lo specchio è anche considerato dai bambini, fin dai tre anni, un oggetto magico; è prezioso per vivere esperienze di carattere cognitivo.

Giochi allo specchio

I bambini cominciano con il vivere un’esperienza ludica davanti allo specchio, attraverso una serie di giochi.

· Ogni bambino passa a turno davanti ad uno specchio verticale, a

parete, e improvvisa giochi mimici (gesti e posizioni del corpo) in maniera spontanea.

 

· Ogni bambino davanti ad uno specchio piccolo da tavolo guarda il proprio volto. Guardando al sua immagine riflessa esplora la sua faccia con la mano, poi con un dito soltanto. Con il dito gioca a percorrere il contorno del suo vi

so, lo spazio di occhi, naso e bocca.

  Ogni bambino fa la faccia arrabbiata, felice, triste e spaventata guardandosi allo     specchio.

Maestra Anna

Sito realizzato e distribuito da Porte Aperte sul Web, Comunità di pratica per l'accessibilità dei siti scolastici, nell'ambito del Progetto "Un CMS per la scuola" - USR Lombardia.
Il modello di sito è rilasciato sotto licenza Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported di Creative Commons.