Draghetti

Io

“Ogni individuo ha il diritto di vedersi descritto esattamente così come è, senza inesattezze che ne stravolgano la personalità agli occhi del pubblico”. Con questa premessa abbiamo introdotto ai bambini l’articolo 8 della Convenzione dei diritti dell’Infanzia: ciascuno di loro ha diritto ad essere identificato per quello che è esattamente, senza inesattezze. Con questo presupposto, dopo aver conversato con i bambini sul concetto di identificazione, proponiamo loro di disegnare ciascuno il suo volto, facendo un riferimento al volto del nostro amico Foody. Dopo essersi rappresentati a matita, colorano il viso con le tempere.

draghetti

 

Foody

Foody è la mascotte di Expo 2015: la sua immagine ci è stata regalata da Orso Bruno prima che partisse per tornare nel suo negozio. Analizziamo e identifichiamo con i bambini il volto di Foody: è costituito da una famiglia di 11 elementi, ognuno con caratteristiche e personalità diverse, che agiscono come veri e propri personaggi, riuniti in un volto unico. Seguendo l’immagine che ci ha regalato Orso Bruno, coloriamo il volto di Foody e ricomponiamolo facendo un puzzle.

draghetti

 

Giochiamo insieme per conoscerci e divertirci

Il gioco è la principale modalità di espressione e di relazione fra i bambini e rappresenta il filtro per conoscere meglio sé stessi, gli altri e il mondo. Giocare insieme ad altri bambini è una delle esperienze più significative per lo sviluppo cognitivo ed emotivo, utile per acquisire abilità e anche per strutturare la propria identità; giocare insieme significa affrontare problemi e conflitti, sperimentare strategie di approccio e sviluppare l’intelligenza sociale. Nell’attività di gioco si crea una relazione di confidenza e affetto tra i compagni che nelle attività
“a tavolino” è preclusa.

gioco in salone

Drammatizzazione

Dopo aver ascoltato e ripetuto più volte la storia, i bambini, utilizzando le tempere, hanno preparato le maschere che servivano per drammatizzarla.

coloriamo le maschere

Disegno e racconto

L’insegnante ha letto un racconto dal titolo “Storia del drago buono che tutti credevano cattivo”. Dopo averlo rielaborato verbalmente, i bambini hanno disegnato la parte del racconto che li aveva maggiormente interessati utilizzando le matite colorate.

disegno del racconto

I miei amici draghetti

I bambini hanno disegnato, utilizzando le matite colorate, alcuni amici appartenenti al  gruppo dei draghetti scegliendoli però, seguendo una precisa indicazione fornita  dall’insegnante, tra i compagni non appartenenti alla loro sezione.

 

il disegno degli amici

Sono un draghetto

I bambini hanno inoltre realizzato una piccola coccarda sul modello di quella grande. Ognuno di loro ha colorato il draghetto con i pennarelli, lo ha poi incollato su un disco di cartoncino contornandolo con sale precedentemente colorato.

draghetto colorato

Siamo diventati draghetti

In questo primo periodo di lavoro all’interno dei gruppi di intersezione, sono state organizzate attività per consolidare nei bambini il senso di appartenenza al gruppo dei draghetti. E’ stato inoltre spiegato loro che, ogni gruppo, ha una propria identità ed è per questo che ha scelto di rappresentarsi con immagini di draghetti diverse l’una dall’altra.
Il simbolo del gruppo: è stata realizzata una grande coccarda con cartoncino e carta crespa. I bambini hanno colorato, con le tempere, il draghetto e il disco che hanno poi incollato sul retro della coccarda.

draghetto colorato

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