Draghetti

Io sono diverso, o diversa, da te

Dopo aver illustrato ai bambini l’articolo 8 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia che riguarda la tutela e il rispetto dell’identità, le insegnanti hanno spiegato loro che la prima cosa che identifica una persona, ancora prima che nasca, è il genere a cui appartiene: c’è chi nasce maschio e chi nasce femmina. Dopo aver fatto notare le differenze esistenti tra i due generi mettendo a confronto due bambini del gruppo, le insegnati hanno proposto un lavoro dove i “draghetti” dovevano ricostruire un “maschio” e una “femmina” incollando le varie parti del corpo che avevano a disposizione (testa, corpo, gambe e braccia).

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Il cartellone dei nomi

Tutti abbiamo diritto ad avere un nome: così sancisce l’articolo 7 della convenzione dei diritti per l’infanzia. Tutti abbiamo un nome ma è anche un nostro diritto averlo: Foody è il nome della mascotte di expo 2015, è il nostro nome qual è? Abbiamo realizzato insieme ai bambini il cartellone dei nomi dei bambini del gruppo dei draghetti. Ciascun bambino ha colorato e ritagliato il suo nome e lo ha incollato sul cartellone.

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Siamo uguali ma diversi

Dopo aver introdotto il diritto all’identità, conversiamo con i bambini sul concetto di diversità: siamo tutti uguali ma diversi. Ognuno di noi ha caratteristiche proprie che lo contraddistinguono dagli altri. Per meglio comprendere questo concetto abbiamo chiesto ai bambini di ricercare sui giornali immagini riguardanti il loro cibo preferito, il loro gioco preferito e lo sport che maggiormente amano. Queste immagini sono state incollate su un foglio sul quale hanno anche scelto il loro colore preferito colorando una macchia raffigurata. L’obiettivo era far comprendere loro il concetto di uguaglianza e diversità: siamo tutti bambini ma io preferisco una cosa, tu ne preferisci un’altra e questa diversità di preferenze ci contraddistingue.

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Io

“Ogni individuo ha il diritto di vedersi descritto esattamente così come è, senza inesattezze che ne stravolgano la personalità agli occhi del pubblico”. Con questa premessa abbiamo introdotto ai bambini l’articolo 8 della Convenzione dei diritti dell’Infanzia: ciascuno di loro ha diritto ad essere identificato per quello che è esattamente, senza inesattezze. Con questo presupposto, dopo aver conversato con i bambini sul concetto di identificazione, proponiamo loro di disegnare ciascuno il suo volto, facendo un riferimento al volto del nostro amico Foody. Dopo essersi rappresentati a matita, colorano il viso con le tempere.

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Foody

Foody è la mascotte di Expo 2015: la sua immagine ci è stata regalata da Orso Bruno prima che partisse per tornare nel suo negozio. Analizziamo e identifichiamo con i bambini il volto di Foody: è costituito da una famiglia di 11 elementi, ognuno con caratteristiche e personalità diverse, che agiscono come veri e propri personaggi, riuniti in un volto unico. Seguendo l’immagine che ci ha regalato Orso Bruno, coloriamo il volto di Foody e ricomponiamolo facendo un puzzle.

draghetti

 

Giochiamo insieme per conoscerci e divertirci

Il gioco è la principale modalità di espressione e di relazione fra i bambini e rappresenta il filtro per conoscere meglio sé stessi, gli altri e il mondo. Giocare insieme ad altri bambini è una delle esperienze più significative per lo sviluppo cognitivo ed emotivo, utile per acquisire abilità e anche per strutturare la propria identità; giocare insieme significa affrontare problemi e conflitti, sperimentare strategie di approccio e sviluppare l’intelligenza sociale. Nell’attività di gioco si crea una relazione di confidenza e affetto tra i compagni che nelle attività
“a tavolino” è preclusa.

gioco in salone

Drammatizzazione

Dopo aver ascoltato e ripetuto più volte la storia, i bambini, utilizzando le tempere, hanno preparato le maschere che servivano per drammatizzarla.

coloriamo le maschere

Disegno e racconto

L’insegnante ha letto un racconto dal titolo “Storia del drago buono che tutti credevano cattivo”. Dopo averlo rielaborato verbalmente, i bambini hanno disegnato la parte del racconto che li aveva maggiormente interessati utilizzando le matite colorate.

disegno del racconto

I miei amici draghetti

I bambini hanno disegnato, utilizzando le matite colorate, alcuni amici appartenenti al  gruppo dei draghetti scegliendoli però, seguendo una precisa indicazione fornita  dall’insegnante, tra i compagni non appartenenti alla loro sezione.

 

il disegno degli amici

Sono un draghetto

I bambini hanno inoltre realizzato una piccola coccarda sul modello di quella grande. Ognuno di loro ha colorato il draghetto con i pennarelli, lo ha poi incollato su un disco di cartoncino contornandolo con sale precedentemente colorato.

draghetto colorato

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