E' sabato mattina e passando per Via Litta qualcuno è rimasto perplesso vedendo un gruppo di bambini con i genitori e gli insegnanti davanti alla Scuola Materna "Adele". Oggi è festa! Cosa fanno lì? Il pullman bianco fa pensare ad una gita. Ma dove vanno?
Se qualcuno gliel'avesse chiesto, con l'innocenza della loro tenera età, avrebbero risposto: "Andemm al Domm". E sì, sabato 24 marzo, si è svolta la 25° marcia della scuola cattolica "Andemm al Domm".
Per i più piccoli il ritrovo è stato davanti al Castello Sforzesco. Noi siamo arrivati li tra i primi e l'abbiamo visto in tutto il suo splendore; sarà li che abita la Regina Margherita con il Re Umberto che nella settimana avevano fatto visita ai nostri bambini portando loro del buonissimo cioccolato?
In una festa di colori, canti, grida abbiamo atteso i nostri amici delle scuole elementari per poi incamminarci tutti insieme verso il Duomo. Un mare di entusiasmo che si muoveva tra le vie di Milano con turisti e passanti che s'incantavano nel vederci arrivare così pieni di gioia, tra strisce di stoffa colorata e gli striscioni delle varie scuole, compreso il nostro. Giunti in piazza Duomo abbiamo avuto la gradita e meravigliosa sorpresa dell'accoglienza del nostro Arcivescovo Dionigi Tettamanzi che, sceso tra la folla, ci è passato vicino e, fermatosi, ha parlato con i bambini chiedendo il loro nome e la provenienza.
Salito sul sagrato, L'Arcivescovo ha voluto salutare le migliaia dì persone che gremivano la piazza e sottolineare il senso della marcia: riaffermare con semplicità l'importanza del compito educativo della scuola. Ha ribadito la necessità di "un'alleanza educativa", tra Istituzioni, insegnanti, genitori e alunni, tesa a formare le intelligenze e le coscienze, a preparare persone veramente libere, a far crescere cittadini responsabili. L'augurio espresso dal Cardinale è che le istituzioni non facciano mancare le risorse necessarie alla scuola ma soprattutto che venga riconosciuto il servizio pubblico reso dalla Scuola Cattolica, definita dallo stesso Arcivescovo "scuola umana e umanizzante, aperta a tutti. senza alcuna discriminazione. e disponibile ad ogni confronto e ad ogni dialogo". Ricordando il tema di questa edizione della marcia, "La libertà di educare per crescere tutti", il Cardinale ha concluso il suo discorso invitando a: coltivare un vero e autentico senso della libertà che non significa fare quello che si vuole ma è responsabilità, relazione con l'altro, mettere a frutto i propri talenti e farne dono; impegnarsi per promuovere valori fondamentali come il rispetto di ogni persona e della vita, la ricerca della verità senza condizionamenti, il senso della giustizia e l'impegno per la pace, il dialogo con tutti, il perdono, l'aprirsi al senso del mistero e l'incontro con Dio"