I bambini grandi sono stati i protagonisti della recita "Io desidero....sogni di alcuni alberi.



C’era una volta, molto tempo fa, un folto bosco di alberi in cima ad una ridente collina: fra loro c'erano querce, sequoie e maestosi pini. Un giorno gli alberi iniziarono a discutere dei loro desideri e delle loro speranze.
Le querce dissero: “Noi vorremmo diventare delle travi possenti che possano reggere il peso di un grande castello abitato da re e regine potenti e importanti che governano il mondo”
I pini dissero: “ A noi piacerebbe diventare un giorno lo scrigno di un tesoro. Potremmo essere riempiti d’oro, d’argento e di gemme preziose. Potremmo essere decorati con intarsi finissimi ed essere ammirati da tutti”
Le sequoie dissero: “A noi piacerebbe crescere fino a diventare gli alberi più alti di tutta la foresta e da lassù potremmo vedere Dio”


Trascorse qualche anno e ogni albero pregava perché il suo desiderio si avverasse.
Un giorno alcuni taglialegna passarono vicino al magnifico bosco e si accorsero della bellezza incantevole di quegli alberi, maestosi e con un tronco possente, che decisero di tagliarli per venderne il legname.



Le querce furono consegnate ad alcuni falegnami, levigate e trasformate in travi per sostenere una capanna.



Una notte un uomo e una donna giunsero proprio alla capanna costruita con il primo gruppo di alberi e vi si sistemarono per la notte.
Gli alberi in quel momento capirono l’importanza di ciò che stava succedendo e capirono di aver ospitato le persone più importanti al mondo: Giuseppe e Maria

La legna dei pini fu presa da un altro gruppo di falegnami e fu trasformata in una semplice mangiatoia per animali.
La donna aspettava un bimbo, partorì e il neonato fu adagiato nella mangiatoia.



I pini capirono di avere accolto al loro interno il tesoro più grande che mai potessero immaginare: Gesù.
Alcuni pastori avuta la notizia della nascita di Gesù, si recarono da lui portando in dono dei piccoli giochi, che erano stati da loro costruiti con la legna delle sequoie trovata abbandonata sulla collina.


In quel momento le sequoie capirono che loro, che volevano raggiungere DIO, innalzandosi verso il cielo, erano invece arrivati a lui con qualcosa di piccolo, come un gioco, rendendo felice un grande re: Gesù.
Ogni albero ebbe ciò che voleva, ma non nel modo che aveva immaginato. Noi non sappiamo sempre ciò che Dio ha riservato per noi. Sappiamo che le sue vie non sono le nostre vie, ma le sue vie sono sempre le migliori.
Vi auguriamo perciò un felice e sereno Natale con la speranza che la nostra storia, anche se piccola, vi abbia trasmesso qualcosa di grande ..... almeno così è stato per tutte noi......