Questa è la favola inventata dai bambini grandi della classe degli azzurri: Gaia, Davide, Francesco, Ludovico, Esmeralda, Fabio, Virginia, Tommaso, Dorotea e Martina
Il titolo della favola è: Il ponte magico
C’era una volta una regina che aveva un castello. Nel castello abitava anche una maga. La maga odiava la regina perciò decide di trasformare il suo castello in una bambina.
Poi arriva una fata buona, che fa le magie con la sua bacchetta magica, la fata è poco che è fata perciò sbaglia un po’ le magie e invece di far ricomparire la regina fa un buco nella casa, poi però arriva un muratore che lo ripara.
Il muratore ha saputo del buco nella casa perché passeggiando su un ponte magico ha sentito una voce che gli diceva di riparare il buco, quando finisce di lavorare si mette a giocare a nascondino e a girotondo con il ponte.
Intanto che loro giocano non si accorgono che arriva una fata cattiva che distrugge tutto il castello, la fata era arrabbiatissima perché tutti le facevano sempre le pernacchie, la fata è talmente cattiva che si trasforma da sola in un mostro.
Il mostro-fata combatte con tutti i 1000 mostri che ci sono al mondo, però il capo di tutti i mostri che era quello più intelligente dice che devono fare la pace se no gli scoppia la testa a furia di pensare troppo alla guerra.
Dopo che hanno fatto la pace vanno a fare una passeggiata nel bosco passano sul ponte magico e incontrano un riccio con la sua mamma, il fratellino ed il papà. Tutti insieme raccolgono i fiori, la fata-mostro allora fa una magia, trasforma i fiori in cibo per ricci.
Poi la fata ritorna a casa, ma nel tragitto si perde e si spaventa, per fortuna incontra un altro riccio, è talmente contenta che decide di giocare a palla con il riccio, ma la palla si buca per colpa del riccio che punge, allora lei la ripara con la sua bacchetta.
Intanto il tempo passa e arriva la notte, la luna compare in cielo con le stelle e sono talmente tante che finiscono tutte addosso alle nuvole, finalmente anche loro si addormentano così la luna può ballare in santa pace.
Durante la notte però compare un lupo cattivo che si mette ad inseguire i fantasmi, però non riesce a prenderli perché la fata glielo impedisce, allora il lupo che era magico anche lui scompare all’improvviso e si ritrova su una montagna altissima senza fata e senza fantasmi, ma non è più un lupo è diventato un uomo.
L’uomo cammina piano piano sulla montagna perché ha paura di scivolare, all’improvviso si accorge di avere fame allora taglia gli alberi e si fa un’insalata di alberi poi invita la fata, i mostri, la regina e i ricci a mangiare la sua insalata e vissero tutti felici e insalatati.