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Pubblicata il 22/11/2018

Giovedì 29 novembre in mattinata i bambini della scuola dell'infanzia assisteranno a scuola allo spettacolo teatrale "Il mago di Oz"

Pubblicata il 21/11/2018

Aspettando l’autunno!
Finalmente è arrivato l’autunno anche nello spazio dedicato ai bambini del pre e del dopo scuola.
E’ molto importante che il luogo dove i bambini vengano accolti alla mattina presto e rimangono fino alla sera sia un ambiente sereno ed accogliente e proprio per questo motivo che i bambini e le insegnanti hanno abbellito le vetrate con tantissime foglie stampate su cartoncino colorato e ritagliate a loro volta; i bambini hanno dipinto con le tempere le simpatiche bambine con l’ombrello a pois disegnate al vetro.
Aspettando l'autunno

Aspettando l'autunno

 

 

Pubblicata il 13/11/2018

In allegato potrete scaricare il programma didattico annuale:" Il mago di Oz".

Pubblicata il 12/11/2018

In allegato è disponibile la copia del primo numero del Giornalino della Scuola dell'infanzia Adele, del mese di ottobre.

Pubblicata il 11/11/2018

Suor Tiziana ha iniziato il percorso didattico di Religione con i bambini: si è presentata loro e ha voluto conoscere da vicino i nuovi piccoli entrati quest’anno alla scuola dell’infanzia. In ogni classe è arrivata con uno strano oggetto che ha mostrato ai bambini chiedendo loro se sapessero cosa fosse. Lo ha trovato nella sua stanza, al ritorno da uno dei suoi viaggi, poggiato sul letto, e sono giorni che si sta chiedendo chi possa averlo lasciato li. I bambini incuriositi osservano da vicino l’oggetto misterioso e non possono fare a meno di notare le strane scritte che vi sono riportate al suo interno.

Un oggetto misterioso

Pubblicata il 11/11/2018

Il gioco delle presenze, indica l'inizio della giornata, il gruppo si ricompone, si riconosce e si prepara a stare insieme. 

Il bruco delle presenze

Pubblicata il 11/11/2018

L’attività principale del bambino piccolo è il gioco e quindi ogni attività viene proposta sotto forma di gioco, con musica e racconti, in un clima di divertimento  e non di forzatura.

I miei primi mesi a scuola

Pubblicata il 10/11/2018

Il gioco libero è un momento importante nella vita dei bambini, in quanto caratterizza ogni istante della loro giornata a scuola.

regole

Pubblicata il 10/11/2018

Ogni settimana, a rotazione, si “nominano” i camerieri che, dotati di apposito grembiule, avranno il compito di apparecchiare e sparecchiare, di versare l’acqua e di raccogliere al termine del pranzo le tovagliette e le bavaglie.

cameriere

Pubblicata il 10/11/2018

Nella scuola dell’infanzia attribuiamo molta importanza alle attività che si ripetono regolarmente, chiamate "routine". Le routine in bagno sono un momento di conquista dell’autonomia e rappresentano il primo passo verso l’assunzione di corrette abitudini igienico sanitarie.

bagno

Pubblicata il 10/11/2018

Dopo l’arrivo della scrittrice Beatrice abbiamo deciso di aiutarla a ritrovare il suo libro. Ci siamo messi a cercarlo seguendo le indicazioni che lei ci ha fornito: dobbiamo trovare un libro dalla copertina rossa con le pagine pop-up e il suo titolo è Ma perché devo andare a scuola? Abbiamo deciso di cercare il libro di Beatrice in tutta la nostra scuola, siamo andati a caccia del libro!!! Abbiamo cercato nel salone, in cucina, in biblioteca, nella nostra classe e nelle altre classi, in lavanderia e abbiamo così scoperto i vari gli ambienti della scuola.

libro

Pubblicata il 10/11/2018

Durante il progetto accoglienza i bambini sono aiutati a sviluppare il senso di appartenenza al gruppo classe e al gruppo di età, così che tutti possano trovarsi a proprio agio in un ambiente sereno e rafforzare il valore dell’amicizia. Una domanda che tutti i bambini all’inizio dell’anno scolastico, si sono sentiti rivolgere è: “in quale classe sei?” Ma per un bambino cosa significa appartenere a una classe?  Appartenere a una classe significa avere la sensazione di far parte di un gruppo, consente ai bambini di avere un significativo punto di riferimento, che assicura stabilità e continuità alle relazioni con i compagni e con l’insegnante. Il primo gruppo sociale con cui l’alunno si misura è la classe e il confronto con gli altri permette al bambino di comprendere e conoscere meglio anche se stesso, proprio grazie al confronto con i compagni e con il loro vissuto.

gialli

Pubblicata il 10/11/2018

Uno dei primi obiettivi che si propone ogni insegnante a inizio anno è quello di portare i bambini a individuare e condividere i momenti e le attività che scandiscono la giornata alla scuola dell’infanzia. Nella vita di ognuno di noi la regolarità delle sequenze nel quotidiano rappresenta il modo di darci sicurezza facilitandoci nei nostri compiti, nel nostro lavoro, nelle relazioni con gli altri. Anche per il bambino la conoscenza, sperimentata nella quotidianità, sostiene e incoraggia la sua crescita e lo sviluppo delle sue capacità. Alzarsi la mattina, fare colazione, essere accolti a scuola, incontrare altri bambini per stare insieme e affrontare i tempi diversi della giornata, rappresentano occasioni preziose, perché scandiscono eventi carichi di significato e valore educativo.

GIORNATA

Pubblicata il 09/11/2018

A scuola si fanno tantissime cose nel corso della giornata, dal gioco libero a quello strutturato, alle attività pratiche artistiche e di manualità.

COSA FACCIO

Pubblicata il 09/11/2018

Uno degli obiettivi del periodo dell’accoglienza è quella della conoscenza degli ambienti. I bambini hanno esplorato l’ambiente scuola: le classi, il salone, il cortile, la cucina, la chiesetta, l’ufficio, la biblioteca e la nuova sezione primavera che viene utilizzata dai bambini piccolissimi. Con le immagini degli ambienti è stato realizzato un cartellone.

gli ambienti della scuola

Pubblicata il 09/11/2018

Anche quest’anno diamo la possibilità di prenotare il DVD contenente le foto dei vostri bambini mentre svolgono le varie attività nei gruppi di intersezione.

Pubblicata il 08/11/2018

Per lo sviluppo sociale del bambino è importante che sin da piccolo impari a relazionarsi con i coetanei e costruire con loro rapporti sani di amicizia e legami di fiducia.

I bambini, in genere, riescono a rapportarsi facilmente con i loro coetanei dal momento che non possiedono tutte le sovrastrutture mentali che impediscono agli adulti di rivolgere la parola o scambiare un sorriso con chi sta loro accanto. 
Se, quindi, il bimbo incontrato al parco un pomeriggio diventa immediatamente “l'amichetto del parco”, è anche vero che la costruzione di un'amicizia stabile e solida è un processo faticoso anche per loro; la scuola dell’infanzia diventa quindi un luogo

“privilegiato” nel quale cominciare  a stabilire relazioni positive.

Mentre in questi giorni cercavamo di rispondere alla domanda che anche “Beatrice la scrittrice” si poneva e cioè :”ma perché devo andare a scuola?”, i bambini hanno quasi tutti dato fra le altre una risposta bellissima. Si deve andare a scuola per avere la possibilità di trovare degli amici!!!

Abbiamo quindi realizzato un semplice elaborato, colorando con le tempere dei bambini che si tengono per mano in un allegro girotondo.

Che bello essere amici

 

Pubblicata il 08/11/2018

Per sollecitare i bambini ad assumersi responsabilità nell’uso degli spazi e dei materiali, sono state introdotte delle consegne che inizialmente vengono fatte dai bambini grandi, più sicuri e autonomi, poi da tutti gli altri. Abbiamo costruito il cartellone che riunirà le varie mansioni con accanto lo spazio per attaccare la foto con il nome dei bambini scelti. E’ fondamentale proporre fin dall’inizio esperienze pratiche, per far sentire tutti importanti e capaci di gestire la giornata. La scelta degli “incaricati” settimanali si fa il lunedì mattina: i bambini potranno riconoscere sul cartellone il loro nome accanto all’incarico che gli è stato assegnato.

Gli incarichi

 

Pubblicata il 08/11/2018

La suddivisione in classi per età eterogenee nasce anche dalla convinzione che tra i bambini possa realizzarsi il mutuo insegnamento: mentre i piccoli e i mezzani beneficeranno della vicinanza dei compagni grandi per apprendere regole e nozioni, i bambini grandi svilupperanno la propria autonomia, lo spirito di collaborazione ed un crescente senso di responsabilità nell’accudire i piccoli a loro assegnati.

Anche nella nostra scuola i bambini grandi hanno il compito di prendersi cura di un bambino piccolo per sostenerlo moralmente duramente il periodo dell’inserimento, coinvolgerlo nel gioco, insegnargli le regole e le routine della classe e soprattutto fargli capire che venire a scuola non è poi così male.

Mi prendo cura di te

 

Pubblicata il 08/11/2018

E’ iniziato un nuovo anno scolastico: in queste prime settimane si sono inseriti i bambini nuovi, mentre per il gruppo dei mezzani e dei grandi  è ripresa la routine della giornata. Ha preso il via il Progetto Accoglienza che quest’anno vede, come protagonista, Beatrice la Scrittrice.

Beatrice è una scrittrice, un po’ originale e soprattutto disordinata. Perde continuamente i fogli che ha in mano e si dimentica i suoi impegni motivo per cui, per ricordarseli, se li scrive su dei post-it che attacca ai suoi vestiti. Gira sempre con un borsone in mano all’interno del quale ha oggetti di vario genere: fiori finti, una scarpa, un accappatoio, merendine iniziate e non finite e dei libri.

Beatrice ha scritto un libro “Ma perché devo andare a scuola”, doveva pubblicarlo, ma ha perso l’unica copia che aveva redatto. E’ disperata, non sa più dove cercarlo, ha pensato quindi di fare il giro delle scuole del territorio per chiedere ai bambini se per caso lo abbiano visto. E’ un libro tutto rosso, con le immagini pop-up. E così una mattina è arrivata anche da noi.

 

L'arrivo di Beatrice

 

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